Un Cattivo Pagatore che è stato iscritto nell'Elenco dei Cattivi Pagatori, rimane tale, per un periodo di 3 anni. Questo perchè, nel 2005 è entrato il vigore il Codice di deontologia per i sistemi di informazioni creditizie; prima di questo codice le Centrali Rischi Private, non rispettavano una regola precisa e potevano detenere i dati di un Cattivo Pagatore anche per più di 5 anni.
Vediamo nel dettaglio quali sono i tempi massimi di conservazione dei dati regolamentati dal Codice:
- In caso di prestiti, finanziamenti o mutui che hanno seguito un corso regolare, i dati possono essere conservati per un massimo di 3 anni.
- Nel momento della richiesta di un prestito, di un mutuo o di un finanziamento, i dati vengono conservati per 6 mesi per evitare che il richiedente possa contemporaneamente fare richiesta per ottenere più finanziamenti. Il periodo massimo scende ad 1 mese se la richiesta di prestito non è stata accolta.
- Nel caso in cui non si siano saldate due rate o due mensilità del prestito, del mutuo o del finanziamento, e queste rate vengano successivamente regolarizzate, i dati vengono conservati per un ulteriore anno oltre la regolarizzazione.
- Se le rate di ritardo sono più di 2 questo tempo sale a 2 anni.
- Nel caso in cui ci siano inadempienze più gravi, come ad esempio la non regolarizzazione delle rate, anche se in ritardo, i dati vengono conservati per altri 3 anni oltre il tempo di chiusura contrattuale stipulato.